Regolamento e Modulistica

Richiesta Aula Imbucci.

LABORATORIO INTERDIPARTIMENTALE DI STORIA E MEDIA AUDIOVISI (S.M.A.)

Regolamento

Superfluo sarebbe sottolineare la centralità assunta dai media audiovisivi nel lavoro dello storico. Una storiografia attenta non solo alle trasformazioni politiche, sociali ed economiche, ma anche al modo con il quale queste stesse trasformazioni furono vissute e percepite dalle popolazioni interessate (anche da quegli strati sociali che le subirono più che esserne parte attiva), non può – e non deve – prescindere dall’utilizzare quelle fonti che, «opportunamente» interrogate, testimoniando i cambiamenti del gusto, dell’immaginario, della percezione del mondo, possono utilmente contribuire a chiarire anche come furono vissuti gli eventi della «grande storia». I mezzi audiovisivi, inoltre, non solo testimoniano, con le immagini e i suoni, i cambiamenti e le trasformazioni degli ambienti, del gusto, dell’abbigliamento, in una parola del «quotidiano» di una società: sono essi stessi «agenti» storici, un elemento essenziale del nostro universo che influenza – come sottolineava Italo Calvino in Autobiografia di uno spettatore e ancora prima Giaime Pintor – il nostro modo di vedere il mondo e, in definitiva, il nostro operare nel mondo.

I media audiovisivi, infine, non sono soltanto una fonte indispensabile per lo storico dell’età contemporanea. Essi sono «mezzi» per raccontare la storia, strumenti cioè di divulgazione e di narrazione di indubbia efficacia. È questo un altro aspetto del rapporto storia/audiovisivi che suscita ulteriori interrogativi: quando un regista vuole fare un film storico, «mettere in scena la storia», ovvero quando un insegnante vuole usare un audiovisivo per analizzare un periodo storico, da un lato si ripropone la questione del rapporto realtà/finzione (il film, fiction o documentario che sia, è sempre un’interpretazione della realtà e come tale va analizzato), dall’altro si inaugura la serie delle ipotesi e delle domande sul futuro della storia alla luce delle nuove tecnologie. Queste aprono certamente nuove prospettive di indagine e di interpretazione della storia (opportunità di incremento dell’accesso alle fonti), ma prospettano anche una necessità storica di sistematizzazione e di valorizzazione degli archivi audiovisivi pubblici e privati che ancora oggi si propongono in modo frammentario e casuale.

Una di queste prospettive è la Public History che non significa solo insegnare o divulgare un certo tipo di storia concretamente applicata ai problemi dibattuti oggi nell’arena pubblica, con l’aspirazione di raggiungere un ampio pubblico. Significa anche fare una storia in contatto diretto con l’evoluzione della mentalità e del senso delle appartenenze collettive delle diverse comunità che convivono all’interno dello spazio nazionale e nel villaggio globale e valorizzare lo studio delle loro identità. Il prodotto finale di un esercizio laboratoriale di Public History, quello che emerge alla fine del processo realizzativo, investe molteplici forme di comunicazione: un parco pubblico, una ricostruzione storica (“reenactment”), un restauro urbano, una mostra reale o virtuale, oppure la creazione di un sito web, di un prodotto televisivo, di un film o di un documentario. Si tratta, pertanto, di entrare nel dibattito pubblico proponendo idee, piani, sintesi, mostre, racconti, percorsi, analisi che rispondano al “bisogno di storia” della società. Insomma, non solo “storia contemporanea”, ma “storia in contemporanea”, “in presa diretta sulla realtà”.

Proprio alla luce di questo complesso aspetto del rapporto storia/audiovisivi è nato nel 2009, promosso dall’allora Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali, il Laboratorio di Storia e Media Audiovisivi (S.M.A.), che a partire dall’anno accademico 2016/2017 afferisce ai Dipartimenti di Studi Umanistici (Dipsum), Scienze del Patrimonio Culturale (Dispac), Scienze Politiche e della Comunicazione (Dispc).  

Organi di direzione del Laboratorio sono il Comitato Direttivo e il Responsabile scientifico. Il Comitato direttivo è composto da un numero di tre (membri, uno per ogni Dipartimento aderente). I componenti durano in carica tre anni e possono essere riconfermati per il triennio successivo. Il responsabile scientifico è scelto dal Comitato e dura in carica tre anni rinnovabili.

A inizio anno accademico il comitato direttivo stila un bilancio preventivo relativo alle iniziative da intraprendere e lo invia ai tre Dipartimenti, chiedendo a ognuno di deliberare un finanziamento in proporzione alle attività didattiche che coinvolgono ogni singolo Dipartimento.

Il Laboratorio S.M.A. si avvale delle seguenti strutture: il Laboratorio Multimediale e l’Aula Multimediale “Giuseppe Imbucci”.

Attualmente, Responsabile Scientifico è il prof. Pietro Cavallo; responsabile tecnico, assegnato al Laboratorio S.M.A il 21.11.2014, è il dott. Elio Frescani.

REGOLAMENTO

ART. 1 – Aula “Imbucci” e Laboratorio Multimediale. Finalità di servizio

Il Laboratorio di Storia e Media Audiovisivi (S.M.A.) è costituito da due ambienti:

a – il LABORATORIO MULTIMEDIALE che, oltre alle postazioni informatiche, dispone di medie attrezzature che consentono la realizzazione di lavori di editing e post-produzione video (cfr. l’Allegato Attrezzature)

 b – l’AULA “GIUSEPPE IMBUCCI”, una sala multimediale che può ospitare fino a un massimo di 70 (Settanta) persone per proiezioni di film, videoconferenze, collegamenti internet. Sono presenti le attrezzature descritte nell’allegato sopra citato.

Finalità di servizio:

a) L’uso degli strumenti offerti dal Laboratorio Multimediale e dall’Aula “Giuseppe Imbucci” è rivolto esclusivamente ad attività strettamente legate alla didattica e alla ricerca.

b) Il sistema operativo e tutti i moduli e programmi software messi a disposizione non possono essere utilizzati per attività personali o profittevoli.

c) Nell’ambito delle proprie finalità il Laboratorio Multimediale e l’Aula “Giuseppe Imbucci” forniscono il proprio supporto:

– alle lezioni ed esercitazioni dei corsi dei docenti afferenti ai tre Dipartimenti;

– ai Laboratori promossi da docenti di altri Dipartimenti, sempre su richiesta scritta degli stessi docenti;

– alle attività di ricerca degli studenti e dei laureandi dei docenti dei tre Dipartimenti;

– alle attività di ricerca degli studenti e dei laureandi di altri Dipartimenti, sempre su richiesta scritta degli stessi docenti;

– alle attività di soggetti che collaborano o sono ospiti dei tre Dipartimenti, previa autorizzazione di un docente.

ART. 2 – Modalità di Accesso al Laboratorio Multimediale

a) L’orario di apertura agli studenti del Laboratorio Multimediale è affisso in bacheca;

b) I docenti possono prenotare il Laboratorio, rivolgendo, volta per volta, istanza scritta (vedi Allegato Richiesta Laboratorio) al Responsabile tecnico del Laboratorio S.M.A. (o a un suo delegato) almeno 7 gg. prima dell’effettuazione dei corsi o delle esercitazioni;

c) Durante le lezioni e le esercitazioni in Laboratorio non è consentito l’accesso per autoformazione;

d) il Laboratorio può essere utilizzato esclusivamente nelle ore di servizio del Responsabile tecnico del Laboratorio.

ART. 3 – Modalità di Accesso Aula “Giuseppe Imbucci”

a) Si possono, previa istanza scritta (vedi Allegato Richiesta Aula Imbucci) al Responsabile tecnico del Laboratorio S.M.A., svolgere nell’Aula “Giuseppe Imbucci” esclusivamente quei corsi, esercitazioni e laboratori che necessitano di supporto audio-video;

b) I docenti possono prenotare l’Aula “Giuseppe Imbucci”, rivolgendo, volta per volta, istanza scritta (vedi Allegato Richiesta Aula Imbucci) al Responsabile tecnico del Laboratorio (o a un suo delegato) almeno 10 gg. prima dello svolgimento dei corsi o delle esercitazioni;

c) l’Aula “Giuseppe Imbucci” può essere utilizzata esclusivamente nelle ore di servizio del Responsabile tecnico del Laboratorio S.M.A..

ART. 4 – Utilizzo dei PC

a) Gli utenti sono tenuti a garantire il corretto utilizzo delle apparecchiature e a usarle in modo da evitare qualsiasi danneggiamento all’hardware e al software.

b) L’uso degli elaboratori è limitato al software esistente ed è vietato inserire o eseguire software di proprietà personale.

c) È altresì vietato:

– modificare in qualsiasi modo l’allocazione delle risorse hardware e le configurazioni presenti sui sistemi;

– effettuare operazioni di reset o reboot di qualsiasi tipo, soprattutto spegnendo le apparecchiature fisicamente;

– bloccare le postazioni di lavoro con comandi tipo blocca computer;

– consumare alimenti liquidi o solidi vicino alle apparecchiature;

– l’uso e il possesso di qualsiasi software di hacking (anche se di pubblico dominio) e di software illegalmente copiato.

d) Non sono ammesse attività di tipo ricreativo. Pertanto è vietato utilizzare giochi e guardare immagini o animazioni, in modo particolare quelle lesive della pubblica decenza e in generale consultare servizi web per scopi diversi da quelli di cui al comma 2.

e) Non è possibile salvare in modo permanente documenti propri sul desktop dei PC. Allo spegnimento (anche accidentale) del PC quanto lasciato dagli studenti sul desktop sarà automaticamente rimosso.

f) Non è consentito lasciare materiale personale sull’hard disk dei PC. Le cartelle create nella sessione di lavoro devono essere cancellate prima di lasciare la postazione.

g) Prima di lasciare il Laboratorio Multimediale è obbligatorio disconnettersi al fine di evitare l’uso non autorizzato del PC a nome dello studente che non si è disconnesso.

ART. 5 – Attività di rete ed esterne

L’accesso in rete tramite posta elettronica e, in generale, l’uso del web è ammesso solo a scopi didattici, scientifici e di ricerca (Art. 2). In particolare è assolutamente vietato:

a) utilizzare chat-lines;

b) inviare messaggi offensivi o utilizzare linguaggio scurrile, tramite posta elettronica o news;

c) partecipare a catene di posta elettronica, fuori dagli scopi di cui all’Art. 4, comma 2;

d) tentare di accedere in modo fraudolento a dati e programmi altrui;

e) utilizzare codici di accesso diversi da quello assegnato;

f) inserire news a carattere commerciale in newsgroup nazionali e/o internazionali.

ART. 6 – Messaggi, manuali e cuffie

a) Gli utenti hanno il dovere di prendere visione dei messaggi che compaiono sul PC e di tutti gli eventuali avvisi affissi nei pressi del Laboratorio;

b) La consultazione dei manuali del software e dei vocabolari a disposizione è consentita durante le ore di apertura del Laboratorio previa consegna di un documento d’identità.

c) Le cuffie audio sono a disposizione degli studenti che ne facciano richiesta. Anche in questo caso sarà necessario consegnare un documento di identità.

ART. 7 – Controlli

a) Il Responsabile operativo del Laboratorio e i suoi collaboratori possono, in qualsiasi momento, prendere visione e conoscenza dei dati legati ai singoli codici d’accesso.

b) Sono attivi meccanismi di traccia per tutte le attività svolte direttamente o dall’esterno. I log relativi restano a disposizione del CED per almeno sei mesi.

c) Nell’Aula sono in funzione dispositivi di videosorveglianza e di videoregistrazione. Chi entra nel locale accetta di essere ripreso.

ART. 8 – Personale di Laboratorio

Il personale tecnico di Laboratorio e dell’Aula (o personale di sala) sarà sempre presente nell’orario di apertura agli studenti, e responsabile in tali circostanze del corretto uso delle attrezzature e del rispetto del presente regolamento.

Durante l’accesso degli studenti il personale di Laboratorio è a disposizione per:

– risoluzione di guasti hardware;

– risoluzione di malfunzionamenti legati al software di base (sistema operativo) e agli applicativi supportati;

– dare informazioni sulle possibilità di trasferimento file e di realizzazione di particolare funzionalità.

Il personale di Laboratorio provvederà altresì a verificare che gli utenti siano autorizzati all’uso delle macchine e che tale uso avvenga nel rispetto del presente regolamento.

Il personale dovrà dare subito notizia al Responsabile operativo del Laboratorio di qualsiasi sottrazione, dispersione, disordine o danno causati alle attrezzature e al materiale didattico e documentario. Periodicamente il personale dovrà provvedere al controllo e alla manutenzione delle attrezzature.

ART. 9 – Responsabile Scientifico del Laboratorio di Storia e Media Audiovisivi (S.M.A)

Il Responsabile scientifico del Laboratorio S.M.A può modificare, qualora lo ritenga opportuno, e sottoporre al consiglio dei tre Dipartimenti il Regolamento del Laboratorio Multimediale e dell’Aula “Giuseppe Imbucci”.

Il responsabile scientifico ha il compito di:

– predisporre e/o modificare l’organizzazione hardware e/o software del Laboratorio S.M.A., sempre che ciò non comporti sostanziali modifiche alle modalità di utilizzo dei servizi offerti; nel qual caso occorrerà parere favorevole dei tre Dipartimenti;

– dirigere e coordinare il personale addetto al Laboratorio S.M.A.;

– richiedere l’acquisto di materiale necessario al funzionamento del Laboratorio S.M.A. ivi compresa l’acquisizione di nuovo materiale hardware e/o software.

ART. 10 – Responsabile tecnico del Laboratorio di Storia e Media Audiovisivi (S.M.A)

Il Responsabile tecnico del Laboratorio S.M.A. ha il compito di:

– istituire il registro delle attività di Laboratorio Multimediale e dell’Aula “Giuseppe Imbucci”nei quali verranno annotate le attività svolte;

– stilare e aggiornare, mese per mese, il calendario delle attività del Laboratorio Multimediale e dell’Aula “Giuseppe Imbucci”;

– raccogliere e dar seguito a eventuali proposte e/o reclami che provengano dagli utenti del Laboratorio S.M.A.;

– redigere, con cadenza minima annuale, una relazione sullo stato e sull’uso del Laboratorio Multimediale e dell’Aula “Giuseppe Imbucci”.

ART. 11 – Infrazioni e sanzioni

È facoltà del personale tecnico di Laboratorio S.M.A., in caso di infrazione a questo regolamento, allontanare dal Laboratorio Multimediale e dall’Aula “Giuseppe Imbucci” lo studente che se ne renda responsabile.

Ogni azione che contravvenga alle norme del presente regolamento comporta l’immediata sospensione dell’accesso per un tempo che varia da uno a sei mesi a seconda della gravità e a giudizio del responsabile del Laboratorio S.M.A.;

In caso di infrazione grave l’accesso è vietato definitivamente;

In caso di particolare gravità o dolo, i responsabili sono segnalati alle Autorità Accademiche per ulteriori provvedimenti disciplinari ed eventuali azioni legali.